Le colonne diventano geometria e campi
mapverter trova le coordinate dal nome della colonna: lat/latitude/latitudine con lon/lng/long/longitude/longitudine, x con y, oppure una colonna WKT come wkt o geometry. Le colonne di latitudine e longitudine vengono lette come WGS 84. Anche i valori X e Y che rientrano negli intervalli di longitudine e latitudine sono considerati WGS 84; gli altri valori X e Y richiedono il loro sistema di riferimento, che scegli tra quelli proposti, facendo clic sulla mappa nella tua zona per provare il fuso UTM locale oppure cercando un codice EPSG o un nome. Se nessuna colonna viene riconosciuta, scegli tu le colonne.
Ogni altra colonna diventa un campo DBF. Le colonne delle coordinate non vengono ripetute come attributi e le intestazioni vuote ricevono nomi come column1.
Numeri, testo e nomi
- Una colonna diventa numerica solo quando ogni valore è un semplice numero. I codici con zeri iniziali, come
00123, e i numeri interi troppo grandi per essere memorizzati in modo esatto, come gli ID di 19 cifre, restano testo. - I nomi più lunghi di 10 byte vengono abbreviati ed elencati in
field_names.csv, mentre il testo più lungo di 254 byte viene troncato. - I file separati da punto e virgola con virgole decimali vengono letti correttamente.
Geometria e output
Le colonne latitudine/longitudine e X/Y producono punti. Una colonna WKT può contenere anche linee e poligoni; quando i tipi sono misti, ogni tipo ha il proprio shapefile nello ZIP. Le righe senza coordinate valide vengono escluse e conteggiate. Lo shapefile parte nel sistema di riferimento sorgente; l’elenco «SR di destinazione» offre anche WGS 84 e Web Mercator (EPSG:3857) e le pagine dei sistemi di riferimento ne preselezionano altri.